Assemblea dei soci – Relazione sullo stato dell’Associazione 2014

Assemblea Ordinaria – Monte Porzio Catone – 26 aprile 2015

Abbiamo passato i primi sei mesi dello scorso anno 2014 lottando duramente, a fianco dei Padri di Villa del Pino, per scongiurare la chiusura della Casa Famiglia “Villa del Pino”, con molte difficoltà e nella più completa incertezza dell’esito. Dal momento che i Padri di Betharram hanno deciso di chiudere, dopo ventidue anni, il rapporto di convenzione con la Regione Lazio per svolgere l’attività di Casa Famiglia per l’accoglienza di persone in Hiv/Aids a Villa del Pino, l’Associazione Il Mosaico non ha potuto far altro che accettare, a sua volta, di chiudere, consensualmente, la convenzione di prestazione d’opera tra Il Mosaico e i Padri.

Tutto questo però non ha voluto dire affatto dichiarare la fine della collaborazione tra Il Mosaico e i Padri di Betharram. Infatti, benché al 30 giugno 2014 sia stato licenziato tutto il personale impiegato della Casa Famiglia sono stati proprio alcuni Soci del Mosaico a dare, volontariamente, continuità di servizio alla struttura e a permettere il passaggio alla nuova gestione dell’opera.
Dunque, la gestione della Casa Famiglia “Villa del Pino”, dal mese di luglio 2014, è passata dai Padri di Betharram alla Cooperativa CpA – Cooperativa Centro per l’Autonomia – di Roma, sulla base di un contratto di servizio temporaneo, rinnovabile periodicamente, fino a quando la Cooperativa stessa non ottenga l’accreditamento da parte della Regione Lazio e la voltura della convenzione per la gestione della Casa Famiglia.
Allo stesso modo Il Mosaico ha sottoscritto, con i Padri e con la CpA, un Accordo Quadro per definire al meglio il proprio ruolo e le proprie competenze in questa nuova impostazione della gestione di Villa del Pino, sia per quanto riguarda la fase transitoria del passaggio di gestione sia per quello che potranno essere gli impegni futuri definitivi.
Dobbiamo riconoscere quanto ha fatto la Provvidenza per salvare Villa del Pino ma anche quanto è stato prezioso il contributo dei Soci del Mosaico impiegati nel Gruppo di lavoro che ha seguito attentamente l’andamento economico e finanziario della Casa Famiglia e ha favorito ed accompagnato la trattativa tra i Padri e la CpA.

… per continuare ad esserci

I Padri stessi hanno sottolineato di dover sciogliere il legame costringente della convenzione con la Regione Lazio ma con la ferma intenzione di custodire la natura e lo spirito della Casa Famiglia “Villa del Pino” così come è stata pensata inizialmente, tenendo fede alla ispirazione iniziale di accogliere ed assistere le persone in hiv/aids.
E benché la gestione della Casa Famiglia sia passata ad una Cooperative di Roma anche noi, soci del Mosaico, abbiamo loro confermato di voler esserci ancora come lo siamo sempre stati: “accanto agli ospiti di Villa del Pino che portano sulle spalle i gravi problemi della loro situazione personale e storica”.
In questo senso possiamo già dire che durante i primi sei mesi di transizione della gestione della Casa Famiglia il nostro contributo si è rivelato assolutamente prezioso e proficuo.
Il tempo sin qui speso è servito anche per una profonda riorganizzazione della Casa Famiglia che ha permesso di raggiungere un buon livello di stabilità dell’opera e quindi la prospettiva di una reale sostenibilità futura e con tanta buona volontà i membri della Cooperativa CpA hanno cercato di comprendere e assimilare il modello assistenziale da noi adottato mentre noi abbiamo cominciato a capire i processi e i meccanismi della impresa sociale.
Siamo ben consapevoli che questi cambiamenti ci abbiano già obbligato a rimettere in discussione il nostro modo di accompagnare la Casa Famiglia e la vocazione del nostro servizio in essa, e in futuro questo significherà rinnovarsi, rimotivarsi, se si vuole ancora proseguire il cammino con gli amici di Villa del Pino.

… verso una progettualità nuova

Attraversate le complesse vicende dello scorso anno 2014, ci viene chiesto di credere in una progettualità nuova. Il Mosaico, nato in Casa Famiglia e per la Casa Famiglia ora è chiamato ad andare oltre la Casa Famiglia e a recuperare ed investire in modo nuovo sui valori dichiarati in Statuto e sul una rinnovata significatività del volontariato dei propri.
L’attenzione e la dedizione alla Casa Famiglia “Villa del Pino” non vengono meno ma per Il Mosaico è tempo di ripensarsi rispetto alla propria identità, alla propria missione e alla propria collocazione ambientale.

Per una ridefinizione della propria identità :
Siamo consapevoli di due aspetti innegabili: da una parte le persone si attivano e si aggregano spesso su una spinta emotiva data dall’emergenza o da eventi tragici che il fenomeno dell’Aids non presenta più, dall’altra la cronicità delle problematiche e la stanchezza di molti restringe la militanza a pochi affezionati che restano. Essendo cambiato così profondamente il quadro di riferimento intorno all’AIDS non si può non riformare l’Associazione e riformularne gli scopi e la natura. Questo è un tema più volte affrontato e discusso negli incontri di Giunta e con i Soci nella seconda parte dell’anno scorso.

Per una ridefinizione della propria missione :
La vicenda della Casa Famiglia, con la complessità delle problematiche che l’hanno caratterizzata e che ha richiesto un intenso sforzo organizzativo, ha di fatto assorbito nel corso dell’anno 2014 tutte le energie dell’Associazione, rendendo impossibile dedicarsi ad altre attività. La stessa situazione degli Ospiti e il totale cambiamento dei ritmi di lavoro nella Casa Famiglia hanno portato alla decisione di chiudere il laboratorio dell’Armetta, per l’impossibilità di mantenere il livello di attività occupazionale dei ragazzi che ci eravamo prefissati.
Tutto ciò ci ha fatto ragionare sugli sviluppi possibili dell’attività del Mosaico, rendendoci persuasi che, piuttosto che inseguire “l’obiettivo migliore” è meglio concentrarsi su ciò che è fattibile partendo dalle risorse disponibili, riconvertendo il proprio impegno con un utile esercizio di verifica e validazione.
Resta il fatto che, qualunque progetto o attività l’Associazione intenda intraprendere, sia all’interno della Casa Famiglia, sia nel campo della prevenzione alla lotta all’AIDS, non potrà prescindere da un rinnovato impegno dei Soci. E’ necessario prendere consapevolezza che ogni Associazione riceve linfa vitale solo dalla partecipazione attiva e convinta dei suoi Soci e sostenitori.
E’ con questo obiettivo che a conclusione di questo anno denso di avvenimenti importanti, ma anche di domande alle quali è necessario dare risposte, ci apprestiamo a rinnovare il nostro impegno nel prossimo anno 2015, con iniziative di rilancio alle quali speriamo di aggregare risorse giovani e impegnate e con un forte spirito associativo.

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