1 DICEMBRE 2006 - IL MOSAICO SU TUTTI I FRONTI
In
occasione della giornata mondiale di lotta all’AIDS, il
1 dicembre, l’Associazione si è trovata impegnata su
molti fronti e in differenti iniziative.
Già
a partire dalla mattinata del giorno prima, il 30
novembre u.s., l’Associazione ha promosso:
il
Convegno “L’HIV non è un film”,
quale atto conclusivo del Progetto MATRIX; il progetto
che per due anni ci ha visti impegnati negli Istituti
Scolastici Superiori dell’area Tuscolana in un programma
di prevenzione dell’HIV e delle Malattie sessualmente
trasmesse.
La
dr.ssa Anna De Santi, responsabile scientifica del
Progetto, insieme alla dr.ssa Sofia Listorto, che ha
curato la seconda annualità, hanno presentato il Report
finale dei risultati raggiunti dal Progetto MATRIX.
A
loro volta i peer educators, di ciascun Istituto, hanno
presentano il lavoro da loro svolto nelle rispettive
classi e così gli studenti hanno potuto valutare ed
apprezzare il lavoro di rete che si è potuto costruire,
ben documentato dal sito internet
www.aids.altervista.org aperto proprio in ragione di
questo progetto di prevenzione.
Il
commento e la valutazione dei risultati presentati sono
stati affidati al dr. Gregorio Versace, Direttore
sanitario del Distretto RM/H1 e consegnati ai
committenti del progetto, Laura Toccini, Assessore alle
politiche sociali del Comune di Monte Porzio Catone,
Capofila del Piano di Zona e Valentina Trinca, Assessore
alle politiche sociali del Comune di Rocca di Papa,
firmatario della convenzione con l’Associazione IL
MOSAICO.
Le
dichiarazioni comuni di insegnanti, alunni e autorità è
stata quella di voler sostenere il rinnovo del Progetto,
per non disperdere il prezioso lavoro compiuto e per
dare continuità ad un disegno che è nel Piano di Zona
del Distretto RM/H1.
Nel
pomeriggio dello stesso giorno, il 30 novembre:
il
Convegno “Aspettando … Domani”, per dare continuità
al convegno già celebrato nel 2003, abbiamo voluto
rilanciare, nella regione Lazio, l’attenzione al
problema del rispetto del diritto alla salute e del
diritto di cittadinanza per le persone sieropositive e
in AIDS detenute nelle carceri regionali.
Riflettendo
sul tema dell’AIDS in carcere e a partire dalle
modifiche introdotte dal nuovo Testo Unico sugli
Stupefacenti, l’Associazione ha richiamato, alle
Scuderie Aldobrandini – Palazzo comunale di Frascati –,
alcune figure istituzionali a confrontarsi in un
Convegno dal titolo: “Aspettando … Domani”.
All’intervento del Garante dei diritti dei detenuti
della Regione Lazio, Dr. Angiolo Marroni, sul tema: “La
salute nelle carceri è un problema di salute pubblica”,
ha fatto eco Joli Ghibaudi, responsabile dell’area AIDS
del Gruppo Abele di Torino e ha portato il suo
contributo di chiarezza il Dr. Paolo Canevelli,
Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Roma.
La parola è
passata agli operatori del carcere: la Dr.ssa Anna
Angeletti, del Dipartimento di Amministrazione
Penitenziaria, insieme al Dr. Sandro Libianchi,
responsabile del Ser.T. del carcere di Rebibbia e
Presidente Associazione CO.N.O.S.C.I. (Coordinamento
Nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri
Italiane) hanno provato a rappresentarci il gravissimo
problema della gestione del paziente sieropositivo in
carcere e, più generalmente, del disperato tentativo in
atto del riordino della salute in carcere.
Provando a dire come si possa coordinare un lavoro
interdisciplinare e di rete per affrontare il grave
problema dell’assistenza alle persone in AIDS detenute,
sono intervenute la Dr.ssa Nicoletta Orchi, Responsabile
del Centro di Coordinamento Trattamento A Domicilio
dell’ospedale “L. Spallanzani” di Roma e Francesca
Danese, Vice Presidente del CESV (Centro Servizi per il
Volontariato) della Regione Lazio.
Come
già in occasione del precedente convegno nel 2003,
l’Associazione Ha insistito nel presentare il progetto
della Casa Accoglienza Jonathan Mann, per la Pronta
Accoglienza Residenziale delle persone sieropositive
detenute, in alternativa al carcere.
E’
stato davvero significativo poter sottolineare l’impegno
profuso dall’Associazione nell’intento di realizzare
questo progetto, proprio in occasione della Giornata
Mondiale di lotta all’AIDS in cui si è ribadito lo
slogan: “STOP AIDS: MANTIENI LA PROMESSA”. Anche questo
convegno è stato per noi l’occasione per riaffermare che
il MOSAICO le promesse le mantiene.
Durante tutta la
giornata del 1 dicembre
la
manifestazione “STOP AIDS: keep to primise”,
come tutte le organizzazioni di lotta all’AIDS nel
mondo, anche la nostra Associazione ha organizzato una
manifestazione in piazza, allestendo un gazebo per
l’informazione e la proiezione di video e di immagini.
La cosa più significativa è stato il fatto che, quest’anno,
abbiamo coinvolto altre associazioni con noi, quelle che
aderiscono alla Rete Tuscolana per La Pace, e abbiamo
intrecciato le nostre esperienze ed iniziative con
quelle della Comunità di s. Egidio di Roma. E’ vero che
si è drammaticamente abbassata la guardia e che
moltissimi ci hanno mostrato tanta indifferenza ma,
forse per questo, ci è sembrato ancora più importante e
più meritorio lo sforzo che abbiamo compiuto.
la
manifestazione delle Associazioni al Palacongressi di
Roma,
voluta e promossa dal Ministero della salute e alla
quale ha aderito il CICA, Coordinamento Italiano Case
Alloggio/AIDS, e proprio questo organismo si è
appoggiato alla Casa Famiglia Villa del Pino per
allestire il proprio stand. Così un’operatrice
dell’Associazione e alcuni ospiti della Casa Famiglia
hanno potuto partecipare a questo evento nazionale,
presieduto dal Presidente della Repubblica e con
l’intervento di alcuni Ministri e numerose cariche
istituzionali.
La sera dello stesso
giorno, il 1 dicembre:
l’incontro
con i giovani del decanato di Carnago (VA),
al quale è stato invitato Marco Mascheroni, operatore a
tempo pieno della Casa Famiglia Villa del Pino, ormai da
più di un anno, che ha raccontato a un folto gruppo di
giovani interessatissimi come ha maturato la sua scelta
di lasciare il suo lavoro e la famiglia per trasferirsi
a lavorare in una casa famiglia per persone in AIDS.
Altre volte, Marco, ha avuto modo di testimoniare il suo
impegno nell’Associazione ma questa volta non da
semplice volontario piuttosto con un bagaglio molto
personale di esperienze, di emozioni e di speranze.
L’eco che ci è ritornato ci ha convinti che la sua
testimonianza ha lasciato un importante segno.
La
mattina del giorno dopo, il 2 dicembre:
l’incontro
con gli alunni del Liceo Marie Curie di Meda (MI),
era un impegno assunto da loro e una promessa fatta da
p. Mario. In questa scuola l’Associazione che ha sede in
Lombardia aveva già svolto un’attività di informazione
di prevenzione sulla tematica dell’HIV/AIDS e proprio in
quell’occasione, p. Mario, aveva sfidato gli alunni a
non dimenticare la Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS e
gli alunni hanno raccolto la sfida invitando p. Mario a
celebrare la Giornata con loro.
La
sera di quello stesso giorno, il 2 dicembre:
la
tradizionale cena con gli amici di Cairate,
che ormai è arrivata alla quinta edizione e che ogni
volta riempie in modo straripante le sale della
parrocchia, sempre con l’intento di coinvolgere nuovi
amici a sostenere l’Associazione e la Casa Famiglia
Villa del Pino. La tradizione l’ha avviata Marco
Mascheroni ed è stato lui, per anni, il promotore e
l’organizzatore ma quest’anno l’eredità l’hanno raccolta
gli amici che a lasciato per venire a Villa del Pino e
il successo si è ripetuto e lo slancio per il sostegno
al MOSAICO e alla Casa Famiglia è addirittura aumentato
anche grazie alla presenza di p. Mario, finalmente, e
del nuovo parroco don Basilio.
Il
banco vendita dei Soci del MOSAICO – Lombardia,
che, intelligentemente, hanno associato alla Giornata
Mondiale di Lotta all’AIDS. L’iniziativa di allestire in
piazza il banco vendita delle torte, tradizionalmente è
stato utilizzato per l’autofinanziamento dei progetti
dell’Associazione ma ora si è pensato di collocarla in
prossimità del 1 dicembre, proprio perché alla raccolta
fondi venga associata la campagna di sensibilizzazione e
di prevenzione dell’HIV/AIDS. Così l’Associazione –
Lombardia ha potuto far conoscere il proprio impegno a
sostegno del progetto di lotta all’AIDS che ha assunto
nella Repubblica Centrafricana in collaborazione con p.
Tiziano Pozzi e la missione dei Padri di Betharram. Gli
attestati di solidarietà e il generoso contributo
raccolto per l’Africa sono stati la degna conclusione di
una tre giorni impegnatissima per i soci
dell’Associazione.
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