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world aids campaign

 

Stop Aids. Keep the promise.

Stop Aids. Mantieni le promesse.

 

Nel luglio 2001 la Sessione speciale dell’Assemblea delle Nazioni Unite ha adottato una Dichiarazione che fissa, per l’umanità la meta e l’obiettivo della lotta all’AIDS.

La decisione dei Capi di Stato e di Governo di sostenere questa Dichiarazione d’impegno contro l’HIV/AIDS è stato un avvenimento significativo nella storia dell’epidemia. Essa ha costituito il segno chiaro che da parte dei Governi si afferma che è urgente combattere la devastazione provocata dall’epidemia mondiale dell’HIV/AIDS con priorità, onestà e determinazione.

La Dichiarazione ha specificato alcuni impegni precisi che i rappresentanti della comunità internazionale, una volta tornati nei loro Paesi, avrebbero dovuto realizzare: campagne di prevenzione, riduzione dello stigma, rinforzo delle strutture sanitarie, impegno delle risorse necessarie e l’assicurazione che le persone viventi con HIV/AIDS avrebbero avuto accesso ai farmaci, all’assistenza e al trattamento con rispetto.

In molti casi questi impegni erano accompagnati dalle date di scadenza che facevano della Dichiarazione un impianto solido per guidare e promuovere azioni, garantire sostegno e risorsa per tutti coloro che combattono l’epidemia sia in seno ai Governi che in appoggio.

Questa battaglia storica di lotta all’HIV/AIDS non è solo consegnata ai leaders ma a ciascuno di noi. Noi abbiamo tutti un ruolo da giocare nella lotta all’AIDS.

Come ha rilevato Kofi Annan, Segretario Generale dell’ONU: “Noi dobbiamo tutti riconoscere che l’AIDS è un nostro problema. Noi dobbiamo tutti farne una nostra priorità”.

Per assicurare il successo alla Campagna 2005 è cruciale di poter meglio sensibilizzare le popolazioni agli impegni e alle promesse politiche formulate nelle Dichiarazioni contro l’AIDS.

La Campagna intende denunciare i Governi circa le loro responsabilità nel fallimento della realizzazione delle promesse fatte.

Stop Aids. Mantieni le promesse.

 

1 DICEMBRE 2006 - IL MOSAICO SU TUTTI I FRONTI

In occasione della giornata mondiale di lotta all’AIDS, il 1 dicembre, l’Associazione si è trovata impegnata su molti fronti e in differenti iniziative.

 Già a partire dalla mattinata del giorno prima, il 30 novembre u.s., l’Associazione ha promosso:

 il Convegno “L’HIV non è un film”, quale atto conclusivo del Progetto MATRIX; il progetto che per due anni ci ha visti impegnati negli Istituti Scolastici Superiori dell’area Tuscolana in un programma di prevenzione dell’HIV e delle Malattie sessualmente trasmesse.

La dr.ssa Anna De Santi, responsabile scientifica del Progetto, insieme alla dr.ssa Sofia Listorto, che ha curato la seconda annualità, hanno presentato il Report finale dei risultati raggiunti dal Progetto MATRIX.

A loro volta i peer educators, di ciascun Istituto, hanno presentano il lavoro da loro svolto nelle rispettive classi e così gli studenti hanno potuto valutare ed apprezzare il lavoro di rete che si è potuto costruire, ben documentato dal sito internet www.aids.altervista.org aperto proprio in ragione di questo progetto di prevenzione.

Il commento e la valutazione dei risultati presentati sono stati affidati al dr. Gregorio Versace, Direttore sanitario del Distretto RM/H1 e consegnati ai committenti del progetto, Laura Toccini, Assessore alle politiche sociali del Comune di Monte Porzio Catone, Capofila del Piano di Zona e Valentina Trinca, Assessore alle politiche sociali del Comune di Rocca di Papa, firmatario della convenzione con l’Associazione IL MOSAICO.

Le dichiarazioni comuni di insegnanti, alunni e autorità è stata quella di voler sostenere il rinnovo del Progetto, per non disperdere il prezioso lavoro compiuto e per dare continuità ad un disegno che è nel Piano di Zona del Distretto RM/H1.

 Nel pomeriggio dello stesso giorno, il 30 novembre:

 il Convegno “Aspettando … Domani”, per dare continuità al convegno già celebrato nel 2003, abbiamo voluto rilanciare, nella regione Lazio, l’attenzione al problema del rispetto del diritto alla salute e del diritto di cittadinanza per le persone sieropositive e in AIDS detenute nelle carceri regionali.

Riflettendo sul tema dell’AIDS in carcere e a partire dalle modifiche introdotte dal nuovo Testo Unico sugli Stupefacenti, l’Associazione ha richiamato, alle Scuderie Aldobrandini – Palazzo comunale di Frascati –, alcune figure istituzionali a confrontarsi in un Convegno dal titolo: “Aspettando … Domani”.

All’intervento del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, Dr. Angiolo Marroni, sul tema: “La salute nelle carceri è un problema di salute pubblica”, ha fatto eco Joli Ghibaudi, responsabile dell’area AIDS del Gruppo Abele di Torino e ha portato il suo contributo di chiarezza il Dr. Paolo Canevelli, Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Roma.

La parola è passata agli operatori del carcere: la Dr.ssa Anna Angeletti, del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, insieme al Dr. Sandro Libianchi, responsabile del Ser.T. del carcere di Rebibbia e Presidente Associazione CO.N.O.S.C.I. (Coordinamento Nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane) hanno provato a rappresentarci il gravissimo problema della gestione del paziente sieropositivo in carcere e, più generalmente, del disperato tentativo in atto del riordino della salute in carcere.

Provando a dire come si possa coordinare un lavoro interdisciplinare e di rete per affrontare il grave problema dell’assistenza alle persone in AIDS detenute, sono intervenute la Dr.ssa Nicoletta Orchi, Responsabile del  Centro di Coordinamento Trattamento A Domicilio  dell’ospedale “L. Spallanzani” di Roma e Francesca Danese, Vice Presidente del CESV (Centro Servizi per il Volontariato) della Regione Lazio.

Come già in occasione del precedente convegno nel 2003, l’Associazione Ha insistito nel presentare il progetto della Casa Accoglienza Jonathan Mann, per la Pronta Accoglienza Residenziale delle persone sieropositive detenute, in alternativa al carcere.

E’ stato davvero significativo poter sottolineare l’impegno profuso dall’Associazione nell’intento di realizzare questo progetto, proprio in occasione della Giornata Mondiale di lotta all’AIDS in cui si è ribadito lo slogan:  “STOP AIDS: MANTIENI LA PROMESSA”. Anche questo convegno è stato per noi l’occasione per riaffermare che il MOSAICO le promesse le mantiene.

 Durante tutta la giornata del 1 dicembre

 la manifestazione “STOP AIDS: keep to primise”, come tutte le organizzazioni di lotta all’AIDS nel mondo, anche la nostra Associazione ha organizzato una manifestazione in piazza, allestendo un gazebo per l’informazione e la proiezione di video e di immagini. La cosa più significativa è stato il fatto che, quest’anno, abbiamo coinvolto altre associazioni con noi, quelle che aderiscono alla Rete Tuscolana per La Pace, e abbiamo intrecciato le nostre esperienze ed iniziative con quelle della Comunità di s. Egidio di Roma. E’ vero che si è drammaticamente abbassata la guardia e che moltissimi ci hanno mostrato tanta indifferenza ma, forse per questo, ci è sembrato ancora più importante e più meritorio lo sforzo che abbiamo compiuto.

 la manifestazione delle Associazioni al Palacongressi di Roma, voluta e promossa dal Ministero della salute e alla quale ha aderito il CICA, Coordinamento Italiano Case Alloggio/AIDS, e proprio questo organismo si è appoggiato alla Casa Famiglia Villa del Pino per allestire il proprio stand. Così un’operatrice dell’Associazione e alcuni ospiti della Casa Famiglia hanno potuto partecipare a questo evento nazionale, presieduto dal Presidente della Repubblica e con l’intervento di alcuni Ministri e numerose cariche istituzionali.  

La sera dello stesso giorno, il 1 dicembre:

 

l’incontro con i giovani del decanato di Carnago (VA), al quale è stato invitato Marco Mascheroni, operatore a tempo pieno della Casa Famiglia Villa del Pino, ormai da più di un anno, che ha raccontato a un folto gruppo di giovani interessatissimi come ha maturato la sua scelta di lasciare il suo lavoro e la famiglia per trasferirsi a lavorare in una casa famiglia per persone in AIDS. Altre volte, Marco, ha avuto modo di testimoniare il suo impegno nell’Associazione ma questa volta non da semplice volontario piuttosto con un bagaglio molto personale di esperienze, di emozioni e di speranze. L’eco che ci è ritornato ci ha convinti che la sua testimonianza ha lasciato un importante segno.

 La mattina del giorno dopo, il 2 dicembre:

 l’incontro con gli alunni del Liceo Marie Curie di Meda (MI), era un impegno assunto da loro e una promessa fatta da p. Mario. In questa scuola l’Associazione che ha sede in Lombardia aveva già svolto un’attività di informazione di prevenzione sulla tematica dell’HIV/AIDS e proprio in quell’occasione, p. Mario, aveva sfidato gli alunni a non dimenticare la Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS e gli alunni hanno raccolto la sfida invitando p. Mario a celebrare la Giornata con loro.

 La sera di quello stesso giorno, il 2 dicembre:

 la tradizionale cena con gli amici di Cairate, che ormai è arrivata alla quinta edizione e che ogni volta riempie in modo straripante le sale della parrocchia, sempre con l’intento di coinvolgere nuovi amici a sostenere l’Associazione e la Casa Famiglia Villa del Pino. La tradizione l’ha avviata Marco Mascheroni ed è stato lui, per anni, il promotore e l’organizzatore ma quest’anno l’eredità l’hanno raccolta gli amici che a lasciato per venire a Villa del Pino e il successo si è ripetuto e lo slancio per il sostegno al MOSAICO e alla Casa Famiglia è addirittura aumentato anche grazie alla presenza di p. Mario, finalmente, e del nuovo parroco don Basilio.

 Il banco vendita dei Soci del MOSAICO – Lombardia, che, intelligentemente, hanno associato alla Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS. L’iniziativa di allestire in piazza il banco vendita delle torte, tradizionalmente è stato utilizzato per l’autofinanziamento dei progetti dell’Associazione ma ora si è pensato di collocarla in prossimità del 1 dicembre, proprio perché alla raccolta fondi venga associata la campagna di sensibilizzazione e di prevenzione dell’HIV/AIDS. Così l’Associazione – Lombardia ha potuto far conoscere il proprio impegno a sostegno del progetto di lotta all’AIDS che ha assunto nella Repubblica Centrafricana in collaborazione con p. Tiziano Pozzi e la missione dei Padri di Betharram. Gli attestati di solidarietà e il generoso contributo raccolto per l’Africa sono stati la degna conclusione di una tre giorni impegnatissima per i soci dell’Associazione.

 

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